Parole specifiche di calcio in spagnolo

Le parole spagnole specifiche del calcio fanno parte del cosiddetto linguaggio calcistico. Alcuni di questi termini sono tecnici, altri colloquiali e perfino volgari, e non mancano alcune parole d’origine straniero.

Da questo blog invito tutti a espandere il vostro vocabolario, siate tifosi di questo sport o no; perché il calcio è uno dei passatempi preferiti degli spagnoli, e quindi ritengo molto utile avere conoscenza in materia.

L’altissimo livello dimostrato dalle squadre spagnole nella Liga Española e dei suoi giocatori nella selezione spagnola, fanno si che il calcio sia un motivo di orgoglio per tutti gli spagnoli. Allo stesso tempo, contribuisce in modo esponenziale a che Spagna sia ben conosciuta nei cinque continenti.

In questa relazione seguirò un’ordine in funzione dellaper considerando la morfologia delle parole, nomi o sostantivi, verbi e aggettivi azione. Alla fine c’è anche una piccola sezione di espressioni tipiche.

Nomi o sostantivi:

Riguardanti le persone implicate nel gioco: 

Simpatizantes, forofos, seguidores, aficionados, hinchas, fanáticos: tutte queste parole si riferiscono a persone che sentono un particolare fascino per lo sport. Il termine “hinchas” è più specifico e si riferisce a quei fan appassionati che si riuniscono per tifare la loro squadra durante le partite. Gli “ultras” sono quelli che hanno un comportamento violento. D’altra parte, gli “aficionados” sono persone a cui piace un certo sport o lo pratticano a un livello amatoriale.

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Jugadores o futbolistas: Sono i protagonisti del gioco di ogni squadra e ognuno di loro ha una posizione caratteristica e funzione. Ci sono le defensas che sono i responsabili di bloccare gli avversari quando si avvicinano alla porta; centrocampistas che sviluppano il loro gioco sul campo; atacantes, goleadores o delanteros che sono quelli che segnano i gol, il portero o guardameta che è chi protegge la porta fermando i lanci. Tra i giocatori si seleziona un capitán per guidare la squadra.

Árbitro: persona imparziale che fa rispettare le regole nelle competizioni.

Entrenador: come suggerisce la parola, è la persona incaricata di dirigere l’allenamento, dirigere, controllare e impostare le linee guida tattiche della squadra.

In riferimento alle partite di calcio:

Campeonato, competición: serie di partite della stessa categoria con l’obiettivo di ottenere una vittoria o premio. È il caso della Liga Española in cui si compete durante l’anno tra le squadre di primera división, come il Barcelona, Real Madrid o Atlético de Madrid. Un’altra competizione famosa, ma europea, è la Liga de Campeones (Champions). D’altra parte, ce ne sono  partidos amistosos.

– Clásico: partita che da sempre crea grandi aspettative, è il caso d el Barça contro il Real Madrid.

Nomi aumentativi: i più comuni sono formati con i prefissi “-azo” e “don”. Per esempio, da partido: partidazo, de cabeza: cabezazo (colpo dato con la testa), da parada: paradón (fermata spettacolare) o da patada: patadón (calcio grande).

final Champions

Verbi d’azione:

In relazione al tipo d’attività durante il gioco:

Atacar: azione di salire fino al campo opposto e creare situazioni di pericolo contro la squadra avversaria. In risposta a ciò, si può contraatacar

– Golpear, chutar, disparar, tirar, dar una patada: azioni di lanciare la palla con il piede. Disparar e chutar sono termini più colloquiali e indicano una certa intensitá del lancio.

– Sacar: quando si ricomincia il gioco lanciando la palla, capita quando si avvia la partita, c’è stato un fallo, un fuorigioco o un gol.

Pasar: dirigere la palla ad un altro giocatore della stessa squadra.

In funzione dei risultati:

– Marcar, meter un gol: quando la palla entra in porta e di conseguenza si segna un gol. Allora si  aggiunge un “tanto” nel marcatore.

ESPAÑA-FÚTBOL-LIGA PRIMERA DIVISIÓN:B39. BARCELONA, 29/11/2010.- El centrocampista del FC Barcelona Xavi Hernández (c) trata de superar la salida de Iker Casillas (detrás), portero del Real Madrid, durante el partido correspondiente a la decimotercera jornada de Liga que están disputando esta noche en el Nou Camp, en Barcelona. EFE/Alejandro García. (Newscom TagID: efespsix008258) [Photo via Newscom]
ESPAÑA-FÚTBOL-LIGA PRIMERA DIVISIÓN:B39. BARCELONA, 29/11/2010.- El centrocampista del FC Barcelona Xavi Hernández (c) trata de superar la salida de Iker Casillas (detrás), portero del Real Madrid, durante el partido correspondiente a la decimotercera jornada de Liga.

Ganar, vencer o derrotar: è il contrario di perder  ed è ciò che si cerca nel gioco, l’obiettivo. Quando non si vince e neanche si perde, se empata (empatar). Tra i fan c’è questo detto: “la cosa più importante nel gioco non è vincere, ma partecipare e divertirsi.”

Aggettivi:

Aggettivi spesso usati per descrivere i risultati di una partita:

– Aplastante: tutti si aspettano una vittoria schiacciante dei loro team, ciò accade quando si sconfigge l’avversario per una differenza grande.

– Inesperado/esperado: in corrispondenza o no con le nostre aspettative.

– Justo: quando il risultato  dell’incontro è una conseguenza del buon gioco e non della fortuna.

Esempi per definire ai calciatori:

– Carismático/a: persona con un talento innato e di gran lunga superiore, è il caso del leader carismatico.

Bueno o malo: un giocatore può essere buono o non buono a seconda delle competenze dimostrate sul campo. Se non è né buono né pessimo, si dice che sia mediocre.

Al grado comparativo degli aggettivi corrispondonno i termini: mejor e peor rispettivamente, e al superlativo: el/la mejor y el /la peor.

Fuerte oppure l’opposto débil: riguardante il tipo di superiorità nel gioco. Può far riferimento anche a una squadra intera. 

– Rápido o il contrario lento: per quanto riguarda la velocità delle mosse.

Molto utilizzati nello sport sono gli aggettivi numerali, siano essi ordinali oppure cardinali. Esempi:

  • El Real Madrid ha ganado la duodécima Liga de Campeones.

  • Este sería el primer título para la categoría Sub-21.

Aggettivi collettivi per descrivere i membri dei  team colloquialmente:

  • Culé: del Barcelona.

  • Merengue: del Real Madrid.

  • Colchonero: del Atlético de Madrid.

Espressioni o frasi tipiche del calcio:

¿Cómo van? o ¿Cuánto van?: per chiedere dei risultati della partita mentre essa si svolge. Si risponde: Van 1-0 (/uno cero/), gana el …… (nome) o pierde el…. (nome) 3-1 (/tres a uno/).

Urla di eccitazione dagli spettatori: ¡Hala Madrid (o un’altro nome)! o ¡Vamos Burgos (o un’altro nome)! ¡Aupa! ¡Hurra! ¡Menudo partidazo! ¡Gooool!. Fare attenzione all’ortografia con l’acca di “hala” e “hurra”, perchè le “alas” sono per volare e sicuramente andrebbero bene ai giocatori… ¡Jajaja!.

Al contrario, se le mosse sono sbagliate, il pubblico fischia e grida: ¡Fuera! ¡Uuuuh! o dicono perfino parolacce o insulti. Questi ultimi non li vogliamo commentare qui, perché difendiamo un gioco senza violenza e che leghi i diversi popoli.

Niente di più, ¡qué empiece el partido!

balon

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